
Non serve eliminare completamente il vecchio tatuaggio per averne uno nuovo sopra. Ma quanto schiarimento è sufficiente? La risposta dipende dal progetto del tatuatore e dal tipo di inchiostro da coprire.
Chi vuole coprire un vecchio tatuaggio con uno nuovo non ha necessariamente bisogno di rimuovere il tatuaggio esistente completamente. Il laser, in questo caso, viene usato come strumento preparatorio: si riduce l’intensità del pigmento originale fino al punto in cui il tatuatore ha abbastanza “margine cromatico” per lavorarci sopra.
Questo approccio ha due vantaggi rispetto alla rimozione completa: richiede meno sedute laser (e quindi meno tempo e meno costi) e preserva meglio la pelle per il lavoro del tatuatore.
Per capire come il laser agisce fisicamente sul pigmento durante queste sedute, leggi come funziona la rimozione laser dei tatuaggi.
La “percentuale di schiarimento” è una valutazione clinica che confronta l’intensità del tatuaggio dopo le sedute laser rispetto allo stato originale. Non è una misura strumentale precisa, ma una stima visiva standardizzata che il medico valuta confrontando le fotografie scattate a ogni seduta.
Esempi pratici:
Non esiste una risposta universale: dipende dal progetto che il tatuatore ha in mente. Le variabili chiave sono:
| Tipo di cover-up | Schiarimento tipicamente necessario |
|---|---|
| Disegno scuro e denso (stile blackwork, tribal) | 40–60% |
| Disegno realistico o colorato con toni scuri | 60–70% |
| Disegno con colori chiari o acquarello | 75–85% |
| Disegno molto delicato o con zone bianche | 85–95% |
Un tatuatore che lavora in stile blackwork intenso può coprire un tatuaggio già al 40% di schiarimento. Un artista che lavora con acquarello o con tratti sottili ne avrà bisogno dell’80-90%.
La prassi migliore è quella in cui il paziente coordina il percorso tra medico laser e tatuatore. Il tatuatore che eseguirà il cover-up è il più qualificato per stabilire quanto schiarimento è sufficiente per il suo progetto specifico.
In alcuni casi il medico laser e il tatuatore si confrontano direttamente per definire l’obiettivo e pianificare le sedute di conseguenza. Questo evita di fare più sedute del necessario (un errore costoso in termini di tempo e denaro) o di fermarsi troppo presto (un errore che compromette il risultato del cover-up).
Ogni seduta produce uno schiarimento progressivo, ma la relazione non è lineare. Le prime sedute producono i progressi maggiori, le successive incidono su inchiostro sempre più resistente e profondo. Di conseguenza:
Per chi vuole solo preparare la pelle per un cover-up, fermarsi al 50-70% è spesso la scelta più efficiente: si risparmia tempo, si riduce la sollecitazione cutanea e si ottiene comunque il margine necessario per il tatuatore.
Una fotografia standardizzata prima della prima seduta è il riferimento per valutare ogni seduta successiva. Senza questo riferimento, la valutazione percentuale è impossibile da fare con accuratezza.
Nel nostro percorso, ogni seduta è documentata fotograficamente nelle stesse condizioni di luce e distanza. Le immagini vengono confrontate con il tatuatore se richiesto, per concordare quando la pelle è pronta per il cover-up.
Scopri di più sul percorso di schiarimento pre-cover-up nel nostro studio di Brescia.
Definiamo insieme l'obiettivo di schiarimento in base al progetto del tuo tatuatore. Il percorso preparatorio è diverso dalla rimozione completa: più rapido e mirato.
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